Cibando Alighieri Dante di Federico Valicenti è un lavoro innovativo, di pura creatività, che si inserisce compiutamente nel contesto celebrativo dei 700 anni dalla morte del sommo poeta. Un’opera singolare per i contenuti e la visione culturale che li attraversa e li sorregge. Nella sua introduzione, il prof Nicola Pascale, presidente dell’Accademia Tiberina di Basilicata, così scrive.
“Valicenti, noto ed affermato chef di indiscusso valore, vanta già numerose ed apprezzate pubblicazioni di settore e prestigiosi riconoscimenti che impreziosiscono il suo pluriennale cursus honorum. L’Autore predilige la qualifica di cibosofo, neologismo di cui detiene orgogliosamente la genesi. Una nuova e articolata disciplina del cibo. Cibosofia come arte, storia, cultura. Cibosofia come visione e ragione di vita, che si proietta oltre l’ingrediente, esaltandolo, storicizzandone le origini e le applicazioni. Cibosofia come ricerca delle fonti, come scandaglio della memoria, come custode del tempo. Cibosofia come accademia pulsante del territorio da preservare, proteggere e valorizzare in una dimensione locale e globale.”
In appendice leggerete una intensa e suggestiva intervista all’autore realizzata dal giornalista e scrittore, Gianfranco Blasi.
Rocco Scotellaro il profumo della memoria” di Federico Valicenti è un’opera che va oltre la celebrazione letteraria, restituendo la complessità di una delle figure più emblematiche del Novecento meridionale. Scotellaro non fu solo poeta, ma anche sindaco, intellettuale e osservatore acuto delle condizioni del Sud, delle sue contraddizioni e delle sue speranze.
Federico Valicenti, con il suo sguardo profondo e sensibile, intreccia le vicende di Scotellaro con la cultura materiale e gastronomica della Lucania, in un racconto che diventa esplorazione antropologica, storica e politica. Il cibo, in questo libro, non è solo nutrimento ma simbolo: memoria, identità, lotta e appartenenza.
In queste pagine, le parole di Scotellaro si mescolano agli odori della terra, ai sapori delle tradizioni, restituendo un ritratto vivo e pulsante di un uomo che ha fatto della scrittura, dell’impegno e della sua terra un unico, inscindibile destino.
L’ultima cena di Isabella Morra” di Federico Valicenti è un viaggio sensoriale attraverso la storia e la gastronomia della Lucania. Il libro ci trasporta nel cuore dell’antico borgo di Favale, dove le storie del passato si mescolano con i sapori dei piatti preparati da Camuria, celebre cuoco del Rinascimento.
Attraverso descrizioni vivide e dettagliate, Valicenti ci fa rivivere l’atmosfera delle cene nobiliari del Cinquecento, consentendoci di assaporare virtualmente le prelibatezze culinarie dell’epoca. Con un’abile combinazione di colori, suoni, poesia e gastronomia, l’autore ci guida in un viaggio emozionante alla scoperta delle radici culturali e culinarie della Lucania. L’originale connubio tra narrazione storica e mondo culinario invita il lettore a riscoprire la figura di Isabella Morra e a immergersi nelle ricette e nelle tradizioni culinarie della regione, offrendo un’esperienza completa e coinvolgente.
STORIE DI FORNELLI LUCANI
“Tutto passa dalla tavola. Cucinare è perciò uno sguardo, anzi un modo di guardare. Di sentire. Una scelta che ha a che fare con la memoria e con il futuro dei luoghi. Una maniera di riconoscervisi per quell’amore della propria somiglianza”.
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