Ho aderito al Comitato Vassalli per il SÌ al Referendum di Gianni Pittella

digiema
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Ho aderito al Comitato Giuliano Vassalli per il Sì al referendum sulla separazione delle carriere per una profonda convinzione di merito e mi auguro che la campagna referendaria sia sul merito della riforma non su calcoli politici di schieramento o su posizioni ideologiche .
Questo infatti non è’ il Referendum pro o contro il Governo ,né’ il Rrferendum pro o contro i Magistrati che svolgono una azione essenziale che merita rispetto e a cui va garantita la massima autonomia.
La separazione delle carriere attua il dettato dell’art 111 della nostra Costituzione (comma 2)

“Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a un giudice terzo e imparziale.”

Votare Sì quindi significa rafforzare il cuore del giusto processo: un giudice davvero terzo e un pubblico ministero che svolge con chiarezza il ruolo di accusa.

Oggi giudici e PM condividono la stessa carriera e lo stesso organo di autogoverno, creando una sovrapposizione che indebolisce la percezione di imparzialità. Separare i percorsi non è un attacco alla magistratura: è un modo per renderla più trasparente, più moderna e più credibile.

Due carriere distinte e due consigli di autogoverno rafforzano l’indipendenza, eliminano ambiguità e avvicinano l’Italia agli standard delle democrazie avanzate.

Il Sì è una scelta di equilibrio istituzionale e di fiducia nella giustizia: ruoli chiari, giudici neutrali, garanzie più forti per i cittadini.

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