Sono un appassionato della cucina e credo fermamente che ogni piatto rappresenti un filo conduttore tra cultura, storia e amore a tavola. Quando un commensale si siede al mio ristorante e assapora uno dei miei piatti, non sta semplicemente mangiando; sta riscoprendo o scoprendo la mia terra natia in un’esperienza gastronomica che va ben oltre il semplice nutrimento. La cucina italiana è recentemente stata riconosciuta come “Patrimonio Immateriale dell’Umanità” dall’UNESCO, un traguardo che celebra le nostre eccellenze enogastronomiche, dal nord al sud, comprese le isole. Questo riconoscimento è un tributo a tutti i contadini, panificatori, caseari e viticoltori che, con il loro lavoro, ci permettono di realizzare piatti che sono diventati simboli del Made in Italy nel mondo. Ogni piatto deve raccontare la storia e la cultura del proprio territorio d’origine, e così facendo, conduce il commensale in un viaggio sensoriale che celebra la varietà e la ricchezza della nostra nazione. Prendiamo, ad esempio, un semplice piatto di pasta. Ogni elemento comunica una storia: la qualità del grano di un particolare territorio, il pomodoro maturato al sole di una regione specifica, e il formaggio prodotto da latte di mucche o pecore locali. L’Italia, con i suoi paesaggi diversificati e microclimi distintivi, offre una vasta gamma di ingredienti unici, che ci permettono di esprimere la creatività e la tradizione attraverso la cucina. Indipendentemente dal contesto – che si tratti della cucina di un ristorante stellato, della semplicità di un pasto casalingo o dei piatti della nonna – ogni preparazione culinaria in Italia racchiude arte, storia e cultura. È per questo che, lo scorso 10 dicembre 2025, l’UNESCO, nella sua sessione di New Delhi, ha deciso di premiare per la prima volta al mondo l’intera cucina di una nazione. Sebbene in passato siano stati riconosciuti specifici aspetti gastronomici, come il “pasto gastronomico francese” nel 2010, mai prima d’ora un’intera nazione era stata onorata. Questo riconoscimento non solo ci inorgoglisce, ma sottolinea anche l’unicità e il valore del nostro patrimonio culinario.
È fondamentale, ora più che mai, ricordare di utilizzare nei nostri piatti prodotti italiani di alta qualità. Sostituire gli ingredienti stranieri con quelli locali è un modo per supportare le nostre piccole, medie e grandi aziende, contribuendo a far crescere un’economia nazionale forte e dinamica. Ogni volta che scegliamo di servire un piatto che esalta le nostre tradizioni culinarie, non solo deliziamo il palato, ma rendiamo omaggio alla nostra cultura e alla nostra storia comune.
In un mondo in cui le tradizioni possono essere facilmente dimenticate o trascurate, la nostra cucina rimane un faro di identità e orgoglio. Ogni pasto è un’opportunità per raccontare la bellezza dell’Italia e per far vivere ai commensali un’esperienza indimenticabile. Continuiamo, allora, a celebrare la nostra passione per la cucina, perché in ogni piatto c’è una storia da raccontare e un amore da condividere.
La Cucina Italiana: Un Viaggio tra Cultura, Storia e Amore a Tavola di Vincenzo Contini