I 950 ANNI DELLA CATTEDRALE DI MELFI di Franco Cacciatore

digiema
4 Min Read

L’annuncio della celebrazione da parte del vescovo Ciro Fanelli

In quest’anno, appena iniziato, una particolare ricorrenza, la cattedrale di Melfi compie 950 anni dalla sua costruzione. Ad annunciarlo, con lettera aperta, il vescovo della Diocesi di Melfi – Rapolla -Venosa, Mons. Ciro Fanelli, che pone l’accento sulla posa della prima pietra della veneranda e maestosa Cattedrale, intitolata alla Vergine Assunta, nell’anno 1076. A seguire, quanto l’evento sia “segno eloquente di una presenza sacra e civica che, per quasi un millennio, ha tessuto la vita spirituale, culturale e sociale di Melfi”. La ricorrenza – prosegue il vescovo Fanelli – non è mero conteggio temporale, ma segno eloquente di una presenza sacra e civica che, per quasi un millennio, ha tessuto la vita spirituale, culturale e sociale di Melfi. Connessa alla sua memoria la storia normanna legata alla maestosità del campanile che dal medioevo innalza il suo vigile sguardo sulla città dove clero, studiosi e nuove generazioni l’hanno sapientemente custodito. La celebrazione dell’anniversario per una felice concomitanza -annota Mons. Fanelli – con il progetto “Fantastico Medioevo”, promosso dalla Giunta della Regione Basilicata, con Melfi eletta capofila di un articolato programma di eventi storico – culturali e artistici. La convergenza delle celebrazioni porterà ad una cornice ricca di rievocazioni, mostre, percorsi culturali e spettacoli che valorizzeranno la storia, l’arte e le testimonianze medievali della nostra città, reminiscenze che la Cattedrale incarna in modo esemplare. La celebrazione dei 950 anni della cattedrale cadono anche nel compimento dei lavori di restauro della Cattedrale, avvenuti nel 2022, e in quelli in atto del campanile di restauro conservativo. che giungeranno a conclusione nell’anno, così da unire al ricordo del passato la viva testimonianza per il futuro. Al messaggio del Vescovo Fanelli uniamo alcuni cenni storici sulla cattedrale Basilica Minore e il campanile. La chiesa, come detto nata nel 1076, su ordine di Roberto il Guiscardo, è collocata su un poggio, al limite del borgo alto-medioevale, a conclusione di antico percorso, asse principale della città normanna che si svolgeva lungo la direttrice Cattedrale – Porta Venosina. Oggi del maestoso tempio normanno non tutto è giunto a noi. Nel tempo diversi i rimaneggiamenti anche a causa dei terremoti. Al matroneo e i quindici altari di un tempo, sono subentrate ben altre pregevoli opere che adornano la cattedrale. Da un soffitto a cassettoni a un transetto interamente affrescato e nel 700, ad opera del Vescovo Antonio Spinelli, pulpito, trono vescovile e organo. Davvero monumenti nel monumento! Al tempio si unisce il campanile, attualmente alto 50 metri, opera di Noslo De Remerio nel 1153, su ordine di re Ruggiero II, in occasione della sua incoronazione. È monumento tra i più insigni dell’architettura normanna. Ha ugualmente subito delle modifiche, soprattutto a causa del sisma del 1851. A quell’epoca conservava la sua originaria forma di torre campanaria. Il quarto, ultimo piano,danneggiato dal terremoto, fu abbattuto e sostituito da una guglia, che poco si addice al monumento.

Condividi