In un’epoca in cui le sfide sociali ed economiche diventano sempre più pressanti, è essenziale smettere di alimentare divisioni e rivalità tra le comunità meno abbienti. La vera priorità deve essere quella di costruire reti di solidarietà tra istituzioni, comunità e cittadini. Questa realtà, tanto nel mio piccolo comune di San Chirico Nuovo con le sue poche centinaia di anime, quanto negli altri comuni lucani e oltre, è il fondamento su cui dobbiamo poggiare il nostro impegno collettivo. Di recente, ho avuto l’opportunità di visitare il Piemonte, in particolare l’Alessandrino, e ho assistito a un esempio di grande unità e cooperazione. Anche lì, come nel nostro territorio, troviamo numerosi comuni piccoli, alcuni dei quali con popolazioni inferiori ai nostri. Eppure, ho notato come, nonostante le differenze politiche, queste realtà siano unite da un comune senso di appartenenza a una comunità più grande, lavorando all’unisono per il bene collettivo. Ogni comunità, grande o piccola che sia, merita attenzione e rispetto, e la loro collaborazione può portare a risultati significativi.
In Basilicata, stiamo iniziando a fare progressi verso questo obiettivo, ma spesso l’insicurezza frena il nostro slancio. Si teme di favorire un comune rispetto a un altro, e si è in balia del giudizio divenuto esecrabile della “gente”. Tuttavia, il mio ruolo di sindaco, che mi consente un contatto diretto con i cittadini e i colleghi, mi porta a osservare che è fondamentale tutelare tutti i comuni montani. Spesso, le decisioni storiche e politiche hanno lasciato fuori alcuni territori – come il nostro – che, in passato, non è stato considerato montano nonostante l’altitudine e le caratteristiche geografiche.
Il passato ha mostrato le sue crepe, e ora è tempo di affrontare le ingiustizie. È necessario che il ministro Calderoli avvii un dialogo aperto con le Regioni. Le istituzioni devono avere una conoscenza diretta e approfondita dei territori che governano, per evitare che le decisioni si traducano in ulteriori disuguaglianze tra comunità. Recuperare la fiducia dei cittadini è cruciale. Dobbiamo abbassare i toni e concentrarci sulla risoluzione dei problemi concreti che affliggono le nostre comunità. Io credo fermamente che siamo stati eletti per servire e non per alimentare diatribe politiche. La vera politica deve essere vissuta come un servizio alla comunità, non come una mera occupazione di potere. Solo così il nostro passaggio potrà essere ricordato per il bene comune.
Mi scuso se il mio approccio risulta pragmatico, ma sono una cittadina impegnata nel benessere della mia comunità. Sono convinta che, investendo tempo ed energie nel dialogo e nella collaborazione, possiamo davvero fare la differenza. È un compito arduo, ma fondamentale per costruire una società più giusta e coesa. Lavoriamo insieme per un futuro in cui la solidarietà e il rispetto reciproco siano al centro dell’agenda politica.
Riflessioni su Solidarietà e Collaborazione tra Comuni: Un Appello alla Consapevolezza di Rossella Baldassarre