Dallo Stato al Cittadino – Ciclo di seminari MED di Politica Applicata

digiema
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In previsione del referendum che si terrà il 22 e 23 marzo 2026 sulla legge di riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere tra magistratura requirente e magistratura giudicante, l’associazione MEDinMezzogiorno promuove un ciclo di incontri di approfondimento rivolti ai cittadini.

La legge di modifica della Costituzione, approvata il 30 ottobre 2025, interviene su diversi articoli della Carta costituzionale introducendo tre elementi centrali:

la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti;

l’istituzione di due Consigli Superiori della Magistratura distinti;

l’introduzione del sorteggio come criterio per la selezione di parte dei componenti dei CSM.

Il tema affonda le sue radici negli anni ’80. Con la riforma del codice di procedura penale del 1988, nota come “Riforma Vassalli” dal nome del giurista Giuliano Vassalli, l’Italia passò definitivamente dal sistema inquisitorio a quello accusatorio, sancendo una sostanziale parificazione tra accusa e difesa e rafforzando il ruolo del giudice come terzo imparziale tra le parti.

La riforma oggi sottoposta a referendum viene da molti interpretata come il completamento di quel percorso avviato quasi mezzo secolo fa, volto ad allineare il sistema processuale italiano ai modelli presenti in altri Paesi dell’Unione Europea.

La materia è complessa e richiede adeguata informazione. Il Codice di procedura penale precedente alla riforma Vassalli, primo e unico codice dell’età repubblicana fino al 1988, aveva comunque segnato una tappa importante nell’evoluzione del processo penale. Prima ancora, il codice risalente agli anni ’30, noto come “Codice Rocco”, era stato redatto in epoca fascista con l’obiettivo di rafforzare la repressione penale e limitare le garanzie difensive. Esso introduceva un’impostazione fortemente inquisitoria, attribuendo al giudice un ruolo attivo nella fase istruttoria e prevedendo ampie possibilità di misure cautelari anche in assenza di prove sufficienti, oltre a rilevanti limiti al diritto di difesa.

Tale impianto risultò fin da subito in contrasto con i principi della Costituzione repubblicana. Il dibattito nell’Assemblea Costituente evidenziò proprio questa incompatibilità. Con la legge n. 517 del 18 giugno 1955 furono introdotte alcune modifiche che consentirono al codice di sopravvivere fino all’entrata in vigore del nuovo codice di procedura penale, approvato con DPR 22 settembre 1988 ed entrato in vigore il 24 ottobre 1989. Nel corso degli anni il processo penale ha poi subito ulteriori interventi, tra cui la recente riforma Cartabia, che ha rafforzato l’impostazione accusatoria del sistema.

Alla luce dell’importanza del tema e del forte dibattito pubblico, spesso oggetto di strumentalizzazioni politiche, l’associazione MEDinMezzogiorno ha deciso di promuovere quattro seminari di approfondimento dedicati alla riforma costituzionale dell’ordinamento giudiziario, con l’obiettivo di fornire ai cittadini strumenti di comprensione chiari e trasparenti.

La legge oggetto di referendum modifica gli articoli 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110 della Costituzione. Le modifiche principali riguardano la divisione delle carriere tra Pubblico Ministero e giudice, l’istituzione di due CSM distinti e l’introduzione del sorteggio per l’elezione dei componenti.

Uno degli aspetti più discussi riguarda proprio il sorteggio dei componenti dei CSM: secondo i critici, tale meccanismo potrebbe aprire a possibili forme di controllo politico sulla magistratura requirente; secondo i sostenitori, invece, garantirebbe maggiore imparzialità e riduzione delle correnti interne.

I seminari, coordinati dal Presidente dell’Associazione dott. Dino Nicolia, vedranno la partecipazione di autorevoli studiosi che affronteranno il tema sotto il profilo giuridico, storico e istituzionale.

Calendario degli incontri (ore 18:00 – Canale YouTube dell’Associazione):

6 febbraio 2026 – Prof. Salvatore Prisco, già docente di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l’Università Federico II di Napoli

20 febbraio 2026 – Prof. Rocco Giurato, docente di Storia delle Istituzioni Politiche, Università di Foggia

2 marzo 2026 – Prof. Giuseppe Mecca, docente di Storia delle Istituzioni Politiche, Università di Macerata

6 marzo 2026 – Prof. Ugo Grassi, docente di Istituzioni di Diritto Privato, Università Parthenope

Interverranno inoltre il dott. Ezio Maria Lavorano, storico e saggista, e il dott. Gerardo Lisco, ricercatore indipendente di Scienza politica.

I seminari potranno essere seguiti collegandosi al sito dell’associazione:

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