Con il Centenario 15 ottobre 1926 – 15 ottobre 2026, dedicato al nostro grande giallista americano Evan Hunter/Ed McBain si conclude la trilogia delle grandi Kermesse culturali del Comitato Evan Hunter di Ruvo del Monte. Grandi Kermesse ed eventi culturali caratterizzati dalla “Cittadinanza onoraria postuma” alla presenza della vedova Dragica Hunter e di Rocco Brancati, vice caporedattore Rai Basilicata e animatore dell’evento, dalla “Capitale Europea della Cultura per un giorno” alla presenza del regista David Grieco che ha realizzato un Focus su Ruvo del Monte e dell’immenso scrittore Maurizio De Giovanni, fan sfegatato di Ed Mc Bain e prefatore della ristampa dell’87° Distretto di Polizia della Casa Editrice Einaudi e, dulcis in fundo, questo Centenario dell’Accademia Tiberina lucana. Un Comitato Evan Hunter formato dall’ing. Michele Patrissi, dal Prof. Giovanni Tata della Brighan Young University (USA) e dal sottoscritto, supportato magnificamente dal Prof. Rocco Brancati e dal dr. Antonio Mecca di Mediaset, senza dimenticare la disponibilità umana e professionale della dr.ssa Lina Spedicato con la sua consistente bibliografia e lo storico locale Peppino Ferrieri con le sue approfondite ricerche sulla Famiglia Coppola, tutti uniti con la Pro Loco di Ruvo del Monte e dei suoi vari Presidenti, con le Amministrazioni Comunali e i loro Sindaci Romano, Metallo e, oggi, Mira, ad onorare uno dei figli più illustri del nostro amato Borgo. E’ d’obbligo ringraziare il Sindaco, l’Amministrazione Comunale e il segretario della Redazione del “Notiziario Ruvese” Peppino Santomenna per l’organizzazione ruvese dell’evento, ringraziare l’Accademia Tiberina lucana, in particolare il Presidente Pascale e il Vicepresidente Blasi per aver accolto il mio invito ad organizzare questo Centenario e a riscoprire la ruvesità/lucanità di Ed Mc Bain, dopo sette anni di oblio.
E’ d’obbligo ringraziare tutti i relatori di alto profilo, spessore e qualità professionali, acclarate nei Centri Studi italiani di Eccellenza, da Armando Lostaglio a Mimmo Mastrangelo, da Antonio Mecca e Lina Spedicato con lo storico locale Peppino Ferrieri e con l’immancabile “Centro Studi Lucani nel Mondo diretto magistralmente da Gigi Scaglione e con l’Associazione Ex Parlamentari e Consiglieri regionali” presieduta brillantemente da Michele Radice, nonché tutto l’associazionismo ruvese presente a questo grande evento, senza dimenticare Francesco De Rosa che ha curato la pubblicazione del “Dossier del Centenario” a cura dell’Accademia Tiberina e del nostro Comitato Evan Hunter/Ed Mac Bain.
Era il lontano 5 luglio 1990. Una giornata caldissima insopportabile come questa estate africana. Ero appena stato rieletto consigliere comunale di Ruvo del Monte per il mandato amministrativo 1990/95. L’attenzione, in quel momento, era rivolta al mio nuovo ruolo di capogruppo consiliare al Comune e alla Comunità Montana del Vulture e al decollo del Mega Polo Industriale FIAT SATA di San Nicola, non disdegnavo, come sempre, la lettura dei miei Gialli Mondadori, in particolare l’87° Distretto di Polizia di Ed Mc Bain. Mai avrei immaginato quello che mi sarebbe successo qualche ora dopo.
Il mio caro amico , il Prof. Raffaele Telesca, già dirigente scolastico del Liceo Scientifico “Pasolini” di Potenza mi riferisce che il Corriere della Sera ha pubblicato una bella intervista di Renato Olivieri al famoso Giallista americano Ed Mc Bain, l’inventore dell’87° Distretto di Polizia . Ed Mc Bain è in Italia chiamato come Ospite d’onore dal Mystfest di Cattolica, Festival Internazionale del Giallo. Siamo due amici appassionati di gialli e di romanzi polizieschi . Ci siamo persi solo qualche puntata della serie televisiva dell’87° Distretto di Polizia . La serie televisiva è stata trasmessa su Rai Due per tanti anni.
A tal proposito il giornalista del Corriere della Sera, Renato Olivieri, altro giallista italiano, nella sua intervista sopracitata chiede ad Ed Mc Bain il suo vero nome italiano.
Ha inizio un racconto bellissimo che mi ha fortemente commosso ed emozionato: “Mi chiamavo Salvatore Albert Lombino. Mia madre Maria Coppola e mio padre Charles Lombino erano originari di Ruvo del Monte a Nord di Potenza. Negli anni settanta ho scritto la storia della mia famiglia, le storie del Nonno Giuseppantonio Coppola e della sua vita a Fiormonte, alias Ruvo del Monte, prima dell’avventura americana , in un libro che secondo me è il più bello che ho fatto finora, ma non è stato mai tradotto in italiano”.
Oggi grazie ai buoni servigi del nostro Comitato, della Pro Loco e i suoi vari Presidenti e delle varie Amministrazioni Comunali possiamo affermare con orgoglio che il romanzo “Le Strade d’oro” di Giuseppe Costigliola, Neri Pozzi editore – 2023, la nota casa editrice vicentina è diventato un vero bestseller internazionale. E’ inutile ribadirlo questo Volume è Patrimonio culturale del nostro Comune. Un romanzo multigenerazionale, multiculturale e al contempo autobiografico dalla straordinaria modernità, in grado di travalicare, tempi , spazi e storie personali.