Con il “Piano Mattei” l’Italia rafforza la sua presenza nel continente africano di Ezio M. Lavoràno

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A circa due anni dal suo lancio ufficiale avvenuto durante l’importante Vertice Italia-Africa del 29 gennaio del 2024 al quale hanno partecipato numerosi Capi di Stato, di Governo e Ministri delle Nazioni africane, l’Unione Africana, oltre ai rappresentanti dell’Unione europea, il “Piano Mattei per l’Africa”, inteso come nuovo strumento strategico lanciato dal governo Meloni, finalizzato a creare un rapporto più equilibrato e concreto tra l’Italia e il continente africano, con un approccio diverso rispetto al passato, che punta a collaborare su basi paritarie di fiducia e rispetto reciproco, promuovendo crescita sostenibile, formazione e valorizzazione delle risorse locali, attraverso investimenti e progetti concreti in paesi pilota ha fatto un ulteriore passo in avanti. Nel corso dei due anni dalla sua approvazione, l’azione italiana verso l’Africa, di cui il Piano Mattei costituisce una strategia di interesse nazionale con un orizzonte temporale di medio-lungo periodo, si è svolta in un contesto di grave instabilità, dovuta alle numerose crisi presenti nell’area contigua a quella africana, con un impatto diretto su molteplici ambiti cruciali per lo sviluppo del Continente già da tempo colpito dal perdurante conflitto interno sudanese e dal radicalismo violento nell’ampia fascia saheliana. Quindi, nella prospettiva delineata dal “Piano” l’azione italiana è stata orientata al raggiungimento di tre obiettivi prioritari:
– estendere l’ambito d’azione del medesimo “Piano”;
– sviluppare i partenariati e le sinergie a livello internazionale attraverso un’azione di condivisione e internazionalizzazione del “Piano;
– intervenire sulla sfida sempre più complessa del debito in Africa”.
Sulla base di tali linnee strategiche, nel corso dello scorso anno si è registrato, quindi, un robusto l’ampliamento delle Nazioni coinvolte dall’iniziativa. Alle cinque Nazioni (Angola, Ghana, Mauritania, Senegal e Tanzania) già interessate al “Piano” nella sua prima fase di attuazione se ne sono aggiunte altre nove (Egitto, Tunisia, Marocco, Algeria, Kenya, Etiopia, Mozambico, Costa d’Avorio e Repubblica del Congo), portando a quattordici il numero delle Nazioni complessivamente coinvolte. Proprio nella Repubblica del Congo alcuni giorni fa si è svolta una importante missione guidata dal Vice Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, on. Edmondo Cirielli, accompagnato dal Ministro della Salute Prof. Orazio Schillaci. La delegazione italiana ha incontrato i massimi vertici dello Stato africano. Nel corso della missione, la delegazione italiana è stata ricevuta infatti dal Presidente della Repubblica del Congo, S.E. Denis Sassou N’Guesso, presso il Palazzo Presidenziale di Brazzaville, e dal Primo Ministro, Anatole Makosso, ed è stata accompagnata per tutta la visita dal Ministro della Cooperazione e della Promozione dei Partenariati Pubblico-Privati, Denis Christel Sassou N’Guesso, e dal Ministro della Salute, Jean-Rosaire Ibara. Il Vice Ministro Cirielli e il Ministro della Salute Schillaci hanno visitato due strutture ospedaliere locali coinvolte nel Programma di sostegno alla Repubblica del Congo per lo sviluppo di servizi sanitari integrati, iniziativa che beneficia di un contributo di circa 45 milioni di euro da parte della Cooperazione italiana e che è realizzata da una società italiana in partenariato con il Governo congolese. Si tratta di un progetto che conferma la rilevanza della nostra cooperazione sanitaria nel più ampio contesto dei rapporti strategici con il continente africano coerentemente perseguiti dal Governo in ogni ambito. La visita ha rappresentato un momento fondamentale per avviare il progetto che l’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (INMP) realizzerà in loco, nell’ambito della collaborazione interistituzionale italiana tra INMP, Ministero della Salute, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Il progetto, finalizzato a promuovere iniziative per la tutela della salute attraverso il miglioramento degli strumenti di accesso ai servizi sanitari da parte dei gruppi più vulnerabili della popolazione congolese, contribuirà al rafforzamento dei sistemi di cura e prevenzione. Della delegazione italiana ha fatto parte anche il Presidente della Camera ItalAfrica, ing. Alfredo Carmine Cestari, ceo del Gruppo omonimo, che nel Congo ha in fase di attuazione alcuni importanti progetti e dai rappresentanti della Industria Cioccolato e Affini Morbegno (ICAM), interessati a sviluppare nuove sinergie nella filiera del cacao sostenibile in Congo. A conclusione della missione istituzionale, la delegazione INMP è rimasta a Brazzaville per approfondire i contenuti operativi del progetto insieme all’Ambasciatore d’Italia a Brazzaville e ai rappresentanti locali di AICS, rafforzando il coordinamento sul campo.

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