Referendum: a Matera un confronto laico per difendere la Costituzione

digiema
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Oltre il “politichese” per difendere l’architettura della Costituzione Repubblicana

🛡️ In vista del Referendum del 22-23 marzo 2026, il dibattito pubblico sulla magistratura sta toccando toni irriguardosi e preoccupanti. Continuare a denigrare l’ordine giudiziario arreca seri danni al sistema giustizia e, di riflesso, agli interessi primari dei cittadini.
Siamo è in presenza di atti di grande irresponsabilità politica e istituzionale.
In questi giorni il “politichese” la fa da padrone: tra scarsa conoscenza dell’ordinamento e, in certi casi, palese malafede, assistiamo a dichiarazioni inammissibili da parte di chi riveste ruoli istituzionali. È necessario fermarsi e riflettere con laicità. L’obiettivo dell’incontro svoltosi a Matera è stato quello di comprendere l’effettiva utilità della riforma sottoposta a referendum confermativo, mantenendo una visione chiara sul bilanciamento dei poteri previsto dalla nostra Costituzione Repubblicana. Difendere questo impianto non significa assecondare interessi di parte, ma tutelare il bene pubblico e la pace sociale. Per fare chiarezza ed eliminare equivoci politici creati ad arte, utili solo alle fazioni e non alla collettività, la società civile -attraverso le associazioni promotrici dell’iniziativa – ha partecipato all’incontro pubblico svoltosi sabato scorso nella sala riunioni della Camera di Commercio di Matera. Durante il convegno e’ stato illustrato nel dettaglio il testo della riforma costituzionale in relazione ai quesiti referendari.
L’evento, patrocinato dall’Ordine degli Avvocati di Matera e dalla Camera di Commercio, ha visto il confronto di opinioni di relatori non portatori di interessi politici e/o corporativi. Intervenire ha significato informarsi. Informarsi ha significato avere cognizione sull’utilità o meno della riforma costituzionale dell’ordinamento giurisdizionale.

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