Si è concluso con larghi consensi al Centro Nitti di Melfi la rassegna Viaggio nel cinema europeo contemporaneo, un ciclo di sei film proiettati nell’arco dell’inverno, a cura del CineClub Vittorio De Sica Cinit e l’Università popolare Nitti, presieduta da Michele Masciale.
La scelta delle opere a cura del De Sica, presieduto da chi scrive. Un viaggio fatto di film italiani diretti da giovani registi (“Vittoria” diretto da Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman, e “Vermiglio” di Maura Delpero), l’ultimo di Ken Loach “The Old Oak”, sei cortometraggi di autori italiani che hanno molto colpito per la loro profondità (visti e premiati al festival Tulipani di Seta Nera sul cinema sociale e al Montecatini International Shorts Film Festival); il film francese “La gazza ladra” e l’ultimo dei fratelli Luc e Jean-Pierre Dardenne “Giovani madri”.
Il poeta polacco premio Nobel
Czesław Miłosz concepisce la poesia come una “testimonianza” etica e storica, un “inseguimento appassionato del Reale” che va oltre il semplice disincanto del Novecento. Per lui, il poeta è un sopravvissuto che usa la parola per colmare il vuoto, unendo memoria, compassione e una visione metafisica del mondo.
Inseguimento del Reale: la poesia non deve perdersi in astrazioni, ma essere fedele al particolare, alla realtà concreta, quasi come un “inseguimento” del mondo sensibile. Ha una funzione metafisica e sacra: Contrariamente al relativismo moderno, Miłosz cerca nel quotidiano la presenza del mistero, con una nostalgia del sacro che mira a una visione integrale dell’essere. (nota critica).
Ecco, mutuato al cinema dei Fratelli Dardenne, e a questo loro ultimo “Giovani madri”, lo spettatore entra in armonia con le vicende quotidiane, facendo delle storie un unicum per raccontare il nostro tempo.
Il vescovo Ciro Fanelli che ha chiuso la rassegna, ha espresso la dimensione della compassione insita nel film. Nel senso cristiano e umano.
Lo sguardo sul cinema europeo pone ulteriori interrogativi mentre apre a nuove e profonde realtà.
Il preside Masciale ha voluto offrire ad Armando Lostaglio, a nome della Università popolare, una targa ricordo per questo viaggio nel cinema d’autore.
Rassegna Viaggio nel cinema europeo contemporaneo a Melfi