La mia riflessione inizia facendo riferimento al Primo Maggio appena trascorso che non può essere solo una ricorrenza sul calendario, ma deve rappresentare un patto tra generazioni. Quando parliamo di lavoro dignitoso, di salari giusti e di futuro, dobbiamo avere il coraggio di guardare dove tutto comincia: nelle aule delle scuole e università, tra i libri e nelle ambizioni di chi ha deciso di scommettere su se stesso. In Basilicata, il Diritto allo Studio è un il cantiere vivo in cui costruiamo la libertà di non dover fuggire per forza, ma di poter restare per scelta.
La nostra Costituzione ci ha consegnato una visione straordinaria, intrecciando l’Articolo 1, che fonda la Repubblica sul lavoro, con l’Articolo 34, che spalanca le porte del sapere anche a chi non ha i mezzi economici. È un legame indissolubile: lo studio è l’unico strumento capace di rendere il lavoro un atto di dignità e non un ricatto. Chi è formato, chi ha potuto approfondire e specializzarsi, è una persona più libera, capace di pretendere quella giusta retribuzione e quella qualità professionale che rendono la vita degna di essere vissuta.
Scegliere di studiare in Basilicata ha poi un valore che va oltre la didattica. Qui esiste un’eccellenza che spesso diamo per scontata: la prossimità. Non siamo numeri in una metropoli anonima. Nei nostri poli universitari, il rapporto tra docenti e studenti è diretto, umano, quasi sartoriale. È una vicinanza che permette ai ragazzi di non sentirsi soli e di trovare una strada verso il mondo del lavoro molto più velocemente, grazie a un orientamento che tiene conto della persona prima che della matricola.
Dal 2025, insieme alla Regione Basilicata, abbiamo voluto imprimere un nuovo corso a tutto questo. Non ci siamo limitati a gestire l’ordinario, ma abbiamo cercato di creare un ecosistema che protegga il talento lucano e accolga con calore chi arriva da fuori. Vogliamo che ogni borsa di studio erogata e ogni posto letto assegnato siano il primo mattone di una carriera solida. A tutti i giovani che hanno trascorso il Primo Maggio sognando il proprio domani, voglio dire che il loro impegno non è una vana attesa: è già lavoro, è già costruzione. E noi siamo qui per assicurarci che quel sacrificio trovi, finalmente, il giusto riconoscimento in una vita lavorativa serena e pienamente retribuita.
Seminare Conoscenza per Raccogliere Dignità: La Sfida del Lavoro in Basilicata