I giornali locali hanno dedicato pagine intere al deludente stato di avanzamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in Basilicata. Secondo recenti analisi, la nostra regione si trova agli ultimi posti per quanto riguarda la capacità progettuale e di spesa.
Già nel lontano 21 maggio 2021, nel mio editoriale pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno e sulla Rassegna Stampa regionale, avevo sollevato preoccupazioni su questa situazione. È un dato di fatto che il pensiero di Roberto Gervaso, il quale sottolineava l’importanza dell’onestà intellettuale e del rispetto nei confronti del lettore, risulta oggi più che mai attuale. Siamo convinti che il nostro dovere sia informare senza far sentire il lettore in alcun modo inferiore, ma piuttosto arricchirlo di conoscenza con un approccio accessibile e ironico. Abbiamo continuamente cercato di mantenere un atteggiamento obiettivo, segnalando criticità e proponendo alternative, senza mai nascondere le problematiche legate al personale degli enti locali e alle preoccupanti esternalizzazioni, questioni ampiamente confermate dai rapporti della Corte dei Conti. Un recente studio di Svimez/Tagliacarne ha lanciato un campanello d’allarme, rivelando che oltre ventimila imprese del Sud Italia, di cui più di quattromila in Basilicata, si trovano in una situazione di rischio.
Nonostante le limitate risorse, abbiamo costantemente cercato di fornire indicazioni utili per le politiche di sviluppo territoriale della Basilicata. È evidente che il Recovery Fund, in molteplici aspetti, presenta una complessità che richiede competenza e chiarezza, soprattutto in un contesto in cui il garbo istituzionale sembra assente.
Le parole di Papa Leone durante la sua visita alla Terra dei Fuochi ci richiamano a riflettere sull’importanza dell’etica della responsabilità e della trasparenza. Aprire le istituzioni alla cittadinanza attiva, valorizzando il personale regionale come risorsa, è un passo fondamentale per costruire una nuova generazione di funzionari.
Abbiamo sperato che l’arrivo di FIAT/FCA/STELLANTIS potesse contribuire a rinvigorire i tre pilastri dell’efficienza economica: il potenziamento della pubblica amministrazione, l’accesso a finanziamenti regolati e l’adeguatezza delle infrastrutture. Purtroppo, questa speranza non si è ancora tradotta in realtà, lasciandoci in una situazione di grande inadeguatezza, nonostante il supporto del PNRR. La mia previsione riguardo a una “scialuppa” in pericolo di affondare si rivela, con rammarico, sempre più vera. È fondamentale che tutti, dai livelli regionali a quelli comunali, riprendano un percorso serio verso la competitività, interrotto bruscamente dal 2009.
Solo attraverso una visione condivisa e un impegno concreto potremo affrontare le sfide attuali e garantire un futuro migliore per la nostra regione. Le opportunità ci sono, ma devono essere colte con determinazione e lungimiranza.
Il PNRR Lucano: Riflessioni su Promesse e Realtà